giovedì 19 novembre 2009

perplessità

1. Perchè se rompi una cosa, la riporti quasi uguale cercando di spendere un terzo di quel che valeva l'originale che hai rotto?

2. Perchè devi martoriami l'anima facendomi sentire un'incapace senza motivo? Per poi tornare da me e ripetermi esattamente quello che avevo detto, ma stavolta hai ragione tu perchè sei il capo?

3. Perchè devi per forza farmi sapere che stai studiando e che sei tanto agitato?

4. Perchè se c'è scritto "vetro" con una freccia che indica il balcone, le bottiglie rimangono sul tavolo?

5. Perchè è così difficile dire "ciao"?

E potrei andare avanti.

Lotta dura, tutti i giorni. A volte mi sembra di non farcela, lì in bilico tra mandare a cagare la gente e pensare che, forse, hanno ragione loro. Ecchissenefrega.

Musica zero. Letture poche. Studio zero. LAVORO: TROPPO. Retribuzione: scarsa.

A volte mi chiedo come si fa a star dietro ad una carriera che se anche passi 6 ore attaccata a uno e poi non scrivi una riga, non c'è nessuno che ti paga..
Vorrei tanto andare a vivere da sola. Comprarmi le posate colorate e le tovagliette fiche che userei solo io. A 27 anni sarà pur legittimo, no?

Tra un paio di settimane vado a fare l'orale e starò un po' a Roma..mi sembra un sogno. Amo Bologna, ma così..bho. Poi, a volte mi sembra piccina piccina..e succede che ogni tanto uno ha voglia di perdersi da qualche parte. Così.

Abbasso la nebbia.

2 commenti:

Sonietta ha detto...

Metto su l'acqua per la camomilla...Roma ti aspetta...
:D

alessandra ha detto...

e si, hai proprio ragione!intanto pero` in bocca al lupo per domani!