mercoledì 31 dicembre 2008

domani 2mila9

Ultimo post dell'anno.
Sto cucinando lenticchie e torte salate, stasera non so bene cosa mi aspetterà. So solo che ho voglia di divertirmi, bere, ridere..arrivare al 2009 nella maniera più serena possibile. C'è il sole a Roma, e su Canale 5 c'è un film demenziale in cui, però, ad un certo punto è sbucato Dylan!
Dylan! sì sì, quello di Beverly Hills..eh..bei ricordi di traumi adolescenziali!

A proposito di tempi passati...quattro giorni a casa per Natale e mentre il commesso di Acqua e Sapone stava cercando di spiegarmi che acquistando uno shampoo avevo vinto un fantastico cd (1000 cartoline, 3 cd vincenti..wow) di un tipo che canta Pavarotti, una specie di nuova promessa della lirica, ecco qua che sbuca un'ex compagna delle elementari. Non la vedevo da millenni, credo dalla cena della terza media, e dopo avermi detto un timido "come stai", non stava nella pelle...Riporto il dialogo.

- Ti sei fidanzata??! (circa 3 secondi dopo il come stai)
- Ehm..no. (dico un po' sorpresa)
Lei mi guarda sorniona. E io:
- Sai com'è..mi muovo parecchio..cambio città.. (facendo la splendida)
- Ah, certo.
- E tu? Che racconti? (cercando di cambiare argomento)
- Ah, io sì! (non vedeva l'ora) Ho anche un bimbo di 5 mesi!
- Ah, che bello! (volevo cercare un buco dove sotterrarmi) Allora ti sei sposata?
(Chiedo, ricordando il burberissimo e severissimo papà siciliano)
- No no! Convivo!

Con il mio cd di Pavarotti in tasca, shampoo per capelli ricci e un ombretto blu che userò tre volte per i prossimi 5 anni, vado a casa.


Ma visto che il 2008 è stato l'anno in cui ho scoperto di avere anche io una caratteristica chiamata "femminilità", ieri uscendo dalla redazione mi sono comprata un bel vestito. Blu. E un completo intimo, anch'esso blu. Così uso l'ombretto.


bene..auguri. Auguri per l'anno che verrà. Senza pensare alla crisi, ai mutui, al lavoro che non c'è, ai miliardi che la Borsa brucia, alla condizione di stagista per la vita.

Anche perchè....oggi ho ricevuto il primo stipendio. Ebbene sì...137 miseri euri pagati da un certo gruppo editoriale molto famoso, per un po' di articoletti del cazzo pubblicati nel mese di novembre.
Frugalità....ma che felicità:-)

domenica 28 dicembre 2008

ok, è finito

Sfoglio l'agenda, tiro le somme di questo 2mila8.

Gennaio: si è operata Chiara..tutto ok. Prime settimane dell'anno a fare il caporedattore per gioco, stress e ultimi giorni in via Stalingrado. Bologna sa ancora di nuovo.

Febbraio: vado a Madrid, per un fine settimana da favola. Vivo tre settimane di delirio ospite in varie case. Poi, via Paolo Fabbri, finalmente. Dubbi sul da farsi.

Marzo: Madrid viene a trovarmi a Bologna, e rivedo follia mista a gioia. Vado a trovare Robertinha a SHANGHAI - viaggione.

Aprile: Faccio finta di dimenticarmi tutto. Mi mettono un pezzo su Repubblica. Divento pubblicista.

Maggio: Sclero con chi mi rompe le palle e mi entra nella mail. Inizia il caos stage e le prime serate alla Baracca, a Vicolo Bolognetti. Decido che fare per i prossimi 4 mesi.

Giugno: Esami, il Miami (!). I Radiohead. Le guarigioni. Casa e mare per una decina di giorni.

Luglio: Roma. Radiocor. Sonno perso e felicità liquida. Le inchieste per 24minuti, i consigli dei ministri infiniti. Mio cugino si sposa.

Agosto: come sopra..e Roma deserta e bellissima. I metalli e i cereali. Errori e ripensamenti. I weekend al mare. Il campo rom con la croce rossa.

Settembre: senza passare dal via, Repubblica. Scrivo, scrivo. L'economia. Bologna, bella a settembre e col sole. La festa dell'Unità. Le delusioni. La mia macchina.

Ottobre: scrivo, scrivo, scrivo senza sosta. L'Onda, noilacrisinonlapaghiamo, i colleghi, i pranzi, la stanchezza. La crisi.

Novembre: la scuola, la collaborazione. Le idee. L'economia. I lunedì. Ma intanto le ombre. Concerti, musica. La mia macchina. Il Mei. I Massimo Volume. La crisi.

Dicembre: stanchezza. L'incidente. La tristezza latente. Ho bisogno di ferie..e di nuovo Roma. La CRISI.


Ho fatto di tutto. Ho raggiunto tante mete, ho avuto tante soddisfazioni.

Però c'è ancora qualcosa che non va. C'è che manca condivisione. E poi ti ritrovi sotto casa alle 3 del mattino, con un freddo che ti entra dentro e non sai quando se ne uscirà, a parlare del prezzo della libertà. Un prezzo alto, che però abbiamo scelto di pagare.

La crisi però vuol dire anche selezione. Chi va meglio, chi lavora bene, chi merita andrà avanti.

I CINQUE DISCHI DELL'ANNO
Offlaga
Marta
Zen Circus
Kobenhavn Store
Blake/e/e/e

Molte le canzoni dell'anno...i concerti: i Radiohead su tutti. I brividi. Tra gli italiani, Yuppie Flu, Massimo Volume e la reunion dei Bluvertigo.


Chiudo l'anno a Roma, chi l'avrebbe mai detto. Chiudo l'anno facendo cose che l'anno scorso non avrei mai pensato di poter fare.

Ho bisogno di abbracci. Ho bisogno di stabilità. E sicuramente, tra gli altri propositi del 2009, c'è che devo essere tranquilla, serena, allegra. Perchè ho sempre la sensazione che mi stiano togliendo la terra da sotto ai piedi..ma non è così. Non è mai così.

venerdì 19 dicembre 2008

[@_@]

Ecco qua. Ultimo numero del 2008 di 24minuti..e ci sono io, anche su Milano..:-)
Ma la cosa più interessante è questa

OROSCOPO 2009

Bilancia (23 settembre-23 ottobre) L’anno della riscossa. Dopo un 2008 tumultuoso, il 2009 porta creatività, amore, sesso, figli e divertimento. L’azione benefica di Giove si farà sentire per tutti e dovrete solo decidere che cosa chiedere, lo otterrete. In amore dovrete trovare un equilibrio tra diplomazia e passione. Possibili matrimoni e convivenze in autunno.

aMORESESSOFIGLIMATRIMONIECONVIVENZE.

??!!

Ma se al brindisi di fine anno hanno appena detto che il 2009 sarà duro, niente spazi niente blablabla, allora ci sta che è l'anno della riscossaaa!!

Bah.

Se mi sposo non abbiatene a male. L'ha detto 24minuti.

-----Ieri Brunetta si è fatto scoppiare una penna nel taschino della camicia..era buffissimo.

Nel frattempo io sto maluccio, giramenti di testa a go-go e barcollamenti vari in giro..stress e stanchezza.

Da stasera mi chiudo dentro casa e butto la chiave..ah no, devo fare i regali di Natale, uff. I pochi che mi sono stati commissionati. Però..riposo assoluto, non ci sono cazzi.

Alla cena di fine anno simil-sindacale stava per arrivare la polizia..ma io e la collega saraL siamo scappate prima, su un motorino che io guidavo per Torpignattara, senza freni e senza luci. Brrr.

Considerando gli ultimi sinistri non ci scherzerei. Comunque abbiamo ingerito in un solo colpo:

ocho

nana

polenta

varie ed eventuali tartine

L'ocho e la nana sono due specie di gallinacei che crescono in val di Chiana. Erano farciti, unti e affogati in una teglia che sembrava una piscina fatta di olio e grasso. Per tagliarli, c'è voluta la superforbice di Calongi. Bleah. Ocho= oca. Nana=anatra. Da noi sarebbe stata papera, e basta. Nelle Marche siam più sbrigativi.

E' cominciato il delirio culinario salvateci.

Vigilia, non si lavora. La settimana dopo sì, a parte 31 e 1. E io che credevo di poter tornare per una settimana di relax a casa dopo le feste, scopro che non c'è nessuno. NESSUNO. E allora dal 9 torno in trincea a Bologna, a fammela pijà bbene. Eh sì, per forza. Anzi..speriamo che arrivi presto, che qua mi sto dissolvendo in un cumulo di stress. Aggiungo che vorrei un robot. E chiudo.







martedì 16 dicembre 2008

alla-gata




Ah beh...
Piove da sempre. Ma la massima è di 14 gradi, quindi una pacchia rispetto alla gelida Bologna.
Puoi girare tranquillo, senza per forza stritolarti addosso il cappotto e la sciarpa. Senza che le mani si paralizzino.
Che dire..caos nella capitale. Bello ritrovare tutti. Bello passare davanti a Mimmo sotto casa e sentirti dire: "Sei tornata. E come sei bella".
Bello riabbracciare i cari amici, con la solita sensazione addosso: sei di nuovo qua, con te non è mai un vero addio. Nè un arrivederci.
Qui a piazza san silvestro va tuto molto a rilento...facciamo pochino, ma siamo qui da ieri, e alla fine va bene così.
E' che sono mentalmente e fisicamente a zero energie.
Davvero.
Ho bisogno di staccare davvero, fare un viaggio, distrarmi.
E se penso ai bilanci di fine anno mi vengono i brividi..

mercoledì 3 dicembre 2008

mei (may I?)

Anche il mei quest'anno è andato. Solita inutilità, spenderei poche parole su quello che significa 'indipendente' nella musica italiana, per lo meno agli occhi dei profani.

In ogni caso, la due giorni è stata divertente, dal punto di vista umano..risate, un albergo malandato che non aveva neanche i riscaldamenti funzionanti, vino, coca&rum (stavolta sì), chiacchiere, qualche concerto degno di nota a Indiependulo e molti sorrisi.



Parte dei compagni di viaggio


Nel frattempo, devo scegliere i cinque soliti dischi dell'anno, e quest'anno non è facile. Per ora mi riservo del tempo per meditarci su, mentre per i concerti i 3 che segnalerò li ho già in mente.


Dal 15 dicembre torno a Roma....fino al 9 gennaio. Chissà.
Il problema più grande, che non c'entra con la vita di oggi nè con il lavoro e le ennesime mancate ferie, è che passare Natale a Roma sarà dura. Visto il precedente natale capitolino, nel 2006, che mi vedeva passeggiare allegramente per il mercatino a Piazza Navona, a farmi brillare gli occhi da manga e a farli trasformare in cuoricini fluttuanti.
Il Capodanno al Circolo in condizioni ridicole, dopo esserci addormentati sulla soglia del portone della casa Savoia che fu.
Il Caravaggio.
Venezia.
I regali della Befana sotto il letto.
Gli orecchini, i dischi, le foto.
Le foto.
La fontana delle 4 tartarughe nel ghetto.

E così via.

Ma, come sempre, io non ho sentimenti solo sensazioni e mi stanco solo di chi mi sta addosso, perciò...sticazzi. (anche se prima o poi dovrò metabolizzare, piangere, strapparmi i capelli, urlare)

Comprerò una mela candita e una befana che ghigna illuminandosi. E poi salirò al Campidoglio e guarderò i fori. E penserò alla vittoria dei Mondiali.


Ever since that night we've been together.
Lovers at first sight, in love forever.
It turned out so right,
For strangers in the night.