La sentencia firmada esta mañana por los magistrados de la Audiencia Nacional Fernando García Nicolás, Alfonso Guevara y Javier Gómez Bermúdez considera probado que los atentados del 11 de marzo de 2004 en Madrid, que causaron 191 muertos y más de 1.800 heridos, fue perpetrado por una célula islamista (siete de cuyos miembros murieron en el suicidio de Leganés y por tanto no han sido juzgados), con la ayuda del ex minero José Emilio Suárez Trashorras, que les facilitó el robo de los explosivos con los que se fabricaron las bombas en una mina asturiana.
elpais.com
E' finita. E' finito il processo.
Hanno dato 25 anni a capoccia, per ogni vittima. Al Qaeda e non ETA. E a marzo ci sono le elezioni.
Finalmente. Si chiude un cerchio. Tre anni e mezzo ci hanno messo..in Italia avrebbero impiegato secoli. Chissà cosa ne penserà El Mundo, il suo direttore e tutti i fautori delle teorie della cospirazione.
La mia tesi può avere una fine, allora. Anche se è presto per i feedback.
11 marzo 2004. Madrid. Bombe. Morti. Paura in metro.
Mi sta venendo nostalgia della mia Madrid...non di quella del 2007. Della mia. Stradine, bar, locali. Il freeway, la via lactea. Le tapas de La Latina. lavapies.
Sospiri.
Pioggia.
Stasera vado a vedere i Disco Drive
mercoledì 31 ottobre 2007
domenica 28 ottobre 2007
dischi nuovi

Beh. Una recensione approfondita non ci riesco a farla. Se me l'avessero affidata e dovessi scriverne seriamente, credo che la cosa mi avrebbe messo parecchio in crisi.
15 step è un intro molto bella, con l'attacco al silicio, meccanico, sintetizzato. Poi parte subito la progressione arpeggiata di accordi, ed è davvero una bellissima sensazione...accordi maggiori che ti si cuciono addosso, uno dietro l'altro, proprio come se si stessero facendo 15 scalini, 15 passi. Poi qualche passaggio molto Radiohead, quelle note che ormai abbiamo interiorizzato, e che ti fanno smuovere la pancia.
Un altro pezzo che mi piace tantissimo, e che forse è sempre della linea thom&co, molto tradizionale, è Faust Arp, con i violini...con le sincopi in 5/8 o 4/7 (non riesco a capire il tempo, ma so che è dispari...tempi dispari, bellissimi, ti si accartoccia l'anima con questi arpeggi accelerati). I violini aprono mentre tu ti incartocci sempre di più. Magnifico. E dura solo due minuti.
Videotape. E qui arriviamo alla corda più pericolosa. Il piano. Il piano. Il piano.
Non ci vedo tanta malinconia in questo disco. Sento molti accordi maggiori, e lo so che poi dipende dal MIO stato d'animo..però secondo me non è così triste come pensavo fosse, al primo ascolto.
E comunque....vedremo cosa ne verrà fuori, ascolto dopo ascolto. Le stratificazioni che certe canzoni possono costruire nell'anima sono infinite e impossibili da prevedere. E questa è la magia.
I miei amici hanno avuto la fantastica idea di regalarmi per il mio compleanno un buono per acquistare dischi. Ma non era un buono..era proprio una busta con dentro dei soldi. E mi hanno fatto tanto tanto felice.
Dunque, nell'indecisione estrema sul come spendere questi soldi, ho fatto quello che faccio da qualche anno a questa parte: comprare il disco originale di Ben Harper.

Lifeline.
Non lo so..io quest'uomo l'ho adorato, ha un carisma musicale e una voce incredibili. Ha fatto dei pezzi davvero importanti e belli, dentro ci mette tanta passione, tanto amore...ma sto disco non mi colpisce.
Non c'è niente che non va bene, fila tutto liscio alla perfezione. Però sono melodie, arrangiamenti, voci che già conosco, già prevedo..è lui, solito stile, anche musicalmente..non si è allontanato di molto da certi canoni. E io so che potrebbe fare molto di più. Se anche si fosse buttato solo su pezzi acustici, mi avrebbe emozionato di più. Alla fin fine, si tratta di pop rock molto tranquillo, ben suonato, di ottima qualità. E basta.
Ci sono un paio di pezzi soul che meritano qualche commento positivo in più. Però..caro Ben, ci siamo già emozionati con questo tipo di cose. Mi aspettavo davvero altro da te.
Rimane però la consapevolezza che io, prima o poi, ti intervisterò. Stanne certo. Se mai farò questo mestiere, giuro che ci riuscirò. Dopodichè, potrò anche andare a piegare magliette da qualche parte, ma questo lo devo fare.
PROSSIMA FERMATA:
Bologna, via Stalingrado 20. Casa, ragazze, doppia.
Bologna mi sembra piccolissima, mi sembra bella e funzionale..mi sembra piena di storia e di fascino.
Va bene così allora. E vediamo cosa ne verrà fuori. Zero pretese, zero problemi, zero aspettative. Solo voglia di girarmela, di vedere tanti concerti, di conoscere quanta più gente possibile. E basta.
Solo una cosa mi spaventa...il freddo. L'umidità. La pioggia. Ma lotteremo anche contro questo..
Voglio una bici.
Voglio un tesserino che dice che sono una matricola.
Voglia un piumone caldo.
domenica 21 ottobre 2007
sogni in technicolor

Questa non è una foto di ieri sera, è chiaro. E' del MIAMI di quest'anno, dove gli ...a toys orchestra avevano suonato, ma io ero chissà dove a fare chissà cosa (probabilmente alla cassa o alle birre e, come per tutti i gruppi del festival, me li son persa).
Invisible
I wish I was invisible
and feign to be the wind
...and slam the doors
whenever you stay home alone
and blow away
the farewell letters
Ieri hanno suonato a Recanati, stavolta c'ero. Bello, bellissimo, meraviglioso. Non mi succedeva da qualche mese di godermi un concerto così, diciamo..dal FIB. Certo, non che sia passata una vita, ma a volte, soprattutto da quando sono quasi fissa qui, mi sento un po' sola, musicalmente parlans.
Difficile coinvolgere persone per andare a sentire gruppi che, magari a Roma, fanno 700 paganti. E diciamo che in questi posti qua ho almeno un amico o un conoscente per genere, la condivisione è possibile e auspicabile.
Qui è più difficile, per tanti motivi. Non biasimo, non mi incazzo, rispetto. Però..mi sento sola. Davvero. E dunque...prepariamo in fretta un piano di fuga. Domani o martedì. Che Dio ci aiuti.
Belle canzoni, bei suoni...cura nel suonare, nel toccare gli strumenti, prendersi cura delle corde e dei tasti e dei microfoni e degli ampli e dei sampler e della fisarmonica.
Mi sono proprio innamorata. Ho comprato, ovviamente, il disco di quest'anno, che non avevo. E non posso nascondere di essermi anche innamorata di lui, la voce. Ma questo è un altro discorso. Come giustamente mi ricordava qualcuno ieri, basta musici. Ne abbiamo avuto abbastanza. E' ora di ALTRO.
I drunk coffee all the night
and I've already packed my bags
I write a letter to myself and to my ghost
I'll bury it underneath an oak
The wonder in my eyes today
will be regret tonight
Io non ho la palla di cristallo. Non posso sapere cosa succederà domani. Posso agire d'istinto, perchè l'ho sempre fatto. Stavolta però, l'indecisione mi frena, in qualsiasi cosa. E ricordo quando dicevamo che uno i gusti del gelato è proprio raro che li cambi. Mi piace la nocciola, non c'è niente da fare, mi piace. Non lo so spiegare e continuerà a piacermi. Il problema sorge quando i gusti che ci piacciono non ce li ricordiamo più.
Un maledetto video dei The Killers mi ha fatto prendere un mal di stomaco prima...uff. E dire che nemmeno mi piacciono.
Domani vediamo che succede. Paperette. Olè.
giovedì 18 ottobre 2007
////_______/////
Io
Non
So
Che
Fare
E
Dove
Andare
L'unica certezza è che il disco dei Radiohead è bello. Bello. Bello.
Ora seguiranno ascolti approfonditi...per fortuna non provoca nessuno shock.
VOGLIO CONSIGLI, FORZA.
Bologna o Milano?
Voglio consigli.
Non
So
Che
Fare
E
Dove
Andare
L'unica certezza è che il disco dei Radiohead è bello. Bello. Bello.
Ora seguiranno ascolti approfonditi...per fortuna non provoca nessuno shock.
VOGLIO CONSIGLI, FORZA.
Bologna o Milano?
Voglio consigli.
sabato 13 ottobre 2007
non si esce vivi dagli anni '80
Io non lo so perchè ogni tanto la mia famiglia impazzisce e si imbastiscono delle manovre così rivoluzionarie che strilleresti per due ore di seguito senza prendere fiato.
Qualcosa sta cambiando, e stavolta davvero.
Fatto sta che bisogna ripulire vent'anni di roba accumulata. Ho trovato delle cose che pensavo di non dover rivedere mai più, diari delle medie, scritte tremende di cui mi vergognerò a vita, letterine scritte sui banchi di scuola in cui ci sono ancora le stesse firme di oggi..Perù, Muzzì, etc etc...assurdo.
In tutto questo ho trovato anche cose interessantissime.
IL MIO CORSO DI MUSICA DI QUANDO AVEVO SETTE ANNI!
Indovinate con chi....sì, con lei. Con la mitica, superba, insuperabile..Cristina d'Avena. La mamma di tutti noi.
Canta e suona con Cristina, corso de Agostini di musica per bambini, del 1989. Fantastico. Facevo tutti gli esercizi, con diligenza. E solfeggiavo gran bene, ma non in chiave di basso, ovviamente (vedi tatuaggio...).
Poi ho trovato una cassetta di LICIA E I BEEHIVE. Fantastici.
Foto di ogni tempo, diari delle medie.
Stupidaggini adolescenziali, frasi di jim morrison ovunque. La foto di Kurt Cobain ritagliata forse da Cioè con sotto scritto: ma perchè cazzo ti sei ammazzato?
Io voglio capire dove cazzo piantare il culo da novembre. Lo voglio sapere ora.
.......a Bologna è andata bene. In tutti i sensi. La scuola è andata...mi sa che sono entarta.
E ORA? Too many options may kill the man, io volevo che qualcuno scegliesse per me.
Siamo arrivati allo sclero più totale. Venite a prendermi a Montegranaro, vi prego. Portatemi da qualche parte e datemi qualcosa da fare. Poi ditemi che va tutto bene.
Tra qualche giorno faccio 25 anni..si nota vero?
Qualcosa sta cambiando, e stavolta davvero.
Fatto sta che bisogna ripulire vent'anni di roba accumulata. Ho trovato delle cose che pensavo di non dover rivedere mai più, diari delle medie, scritte tremende di cui mi vergognerò a vita, letterine scritte sui banchi di scuola in cui ci sono ancora le stesse firme di oggi..Perù, Muzzì, etc etc...assurdo.
In tutto questo ho trovato anche cose interessantissime.
IL MIO CORSO DI MUSICA DI QUANDO AVEVO SETTE ANNI!
Indovinate con chi....sì, con lei. Con la mitica, superba, insuperabile..Cristina d'Avena. La mamma di tutti noi.
Canta e suona con Cristina, corso de Agostini di musica per bambini, del 1989. Fantastico. Facevo tutti gli esercizi, con diligenza. E solfeggiavo gran bene, ma non in chiave di basso, ovviamente (vedi tatuaggio...).
Poi ho trovato una cassetta di LICIA E I BEEHIVE. Fantastici.
Foto di ogni tempo, diari delle medie.
Stupidaggini adolescenziali, frasi di jim morrison ovunque. La foto di Kurt Cobain ritagliata forse da Cioè con sotto scritto: ma perchè cazzo ti sei ammazzato?
Io voglio capire dove cazzo piantare il culo da novembre. Lo voglio sapere ora.
.......a Bologna è andata bene. In tutti i sensi. La scuola è andata...mi sa che sono entarta.
E ORA? Too many options may kill the man, io volevo che qualcuno scegliesse per me.
Siamo arrivati allo sclero più totale. Venite a prendermi a Montegranaro, vi prego. Portatemi da qualche parte e datemi qualcosa da fare. Poi ditemi che va tutto bene.
Tra qualche giorno faccio 25 anni..si nota vero?
sabato 6 ottobre 2007
Occhi luminosi
Your class, your caste, your country, sect, your name or your tribe
There's people always dying trying to keep them alive
There's bodies decomposing in containers tonight
In an abandoned building where
Squatters made a mural of a Mexican girl
With fifteen cans of spray paint and a chemical swirl
She's standing in the ashes at the end of the world
Four winds blowing through her hair
But when great Satan's gone... the Whore of Babylon...
She just can't sustain the pressure where it's placed
She caves
Inizia così, Four Winds dei Bright Eyes.
Si lotta sempre in nome di appartenenze, accecanti. Non si riesce a vedere nessun'altra alternativa.
Invece, a volte, i compromessi devono essere fatti. Bisogna parlare, bisogna aggiustare. Bisogna essere più indulgenti e flessibili.
Ok, ci sono.
Dopo due giorni a Roma, bellissimi come sempre, eccomi qua. Pronta (?) per fare questo orale, per farmi mettere un po' in difficoltà. Come dicevo un paio di giorni fa...già non è un periodo particolarmente bello dal punto di visto lavorativo, ci si devono mettere di mezzo anche altri a dubitare.
Non mi interessa. Dubitate. C'è sempre da imparare, c'è sempre qualcosa che uno non sa. E non è per nulla grave. Anzi. E ora lo so.
In tutto questo, dal 10 di ottobre i Radiohead cominceranno a vendere il loro disco on line. Niente etichette, niente società che distribuiscono. Niente. Ci sono solo loro e le loro canzoni. Difficile credere che l'iniziativa non andrà a buon fine...a me quello che sembra più difficile è mettersi lì e ascoltare. Chissà che roba avranno fatto. Chissà se fa lo stesso effetto. Chissà...e però la curiosità è tanta, troppa. Comprerò, immagino, il pack che inizieranno a vendere. Il downloa è praticamente gratuito, basta un'offerta.
Dunque..rimandiamo commenti e impressioni a dopo. Intanto, attendiamo impazienti.
Com'è che diceva Manuel..Milano non è la verità?
Mah. Basta che mi date qualcosa da fare. Qualsiasi cosa.
There's people always dying trying to keep them alive
There's bodies decomposing in containers tonight
In an abandoned building where
Squatters made a mural of a Mexican girl
With fifteen cans of spray paint and a chemical swirl
She's standing in the ashes at the end of the world
Four winds blowing through her hair
But when great Satan's gone... the Whore of Babylon...
She just can't sustain the pressure where it's placed
She caves
Inizia così, Four Winds dei Bright Eyes.
Si lotta sempre in nome di appartenenze, accecanti. Non si riesce a vedere nessun'altra alternativa.
Invece, a volte, i compromessi devono essere fatti. Bisogna parlare, bisogna aggiustare. Bisogna essere più indulgenti e flessibili.
Ok, ci sono.
Dopo due giorni a Roma, bellissimi come sempre, eccomi qua. Pronta (?) per fare questo orale, per farmi mettere un po' in difficoltà. Come dicevo un paio di giorni fa...già non è un periodo particolarmente bello dal punto di visto lavorativo, ci si devono mettere di mezzo anche altri a dubitare.
Non mi interessa. Dubitate. C'è sempre da imparare, c'è sempre qualcosa che uno non sa. E non è per nulla grave. Anzi. E ora lo so.
In tutto questo, dal 10 di ottobre i Radiohead cominceranno a vendere il loro disco on line. Niente etichette, niente società che distribuiscono. Niente. Ci sono solo loro e le loro canzoni. Difficile credere che l'iniziativa non andrà a buon fine...a me quello che sembra più difficile è mettersi lì e ascoltare. Chissà che roba avranno fatto. Chissà se fa lo stesso effetto. Chissà...e però la curiosità è tanta, troppa. Comprerò, immagino, il pack che inizieranno a vendere. Il downloa è praticamente gratuito, basta un'offerta.
Dunque..rimandiamo commenti e impressioni a dopo. Intanto, attendiamo impazienti.
Com'è che diceva Manuel..Milano non è la verità?
Mah. Basta che mi date qualcosa da fare. Qualsiasi cosa.
lunedì 1 ottobre 2007
Piano, solo
Io Chet Baker ce l'ho sopra la testa, quando dormo. E' una bella stampa che sta appollaiata lassù, da parecchio ormai, a ricordarmi ogni giorno 1. quant'era figo lui, 2. quant'è figo il jazz, 3. è possibile ammalarsi di Jazz. E Luca Flores ne è la prova.
Il film è notevole, per quanto poi si vada ad infilare nel melodrammatico, quale è il piano dell'intreccio, riesce comunque a non essere pesante, a far provare quel senso di pietà che si hanno per i geni incompresi e malati. Penso a John Nash in A beautiful Mind. Perchè no, anche a quel povero Beethoven che era sordo, ai tanti ciechi cantanti..chi più ne ha più ne metta. La verità è che il genio non è mai solo, c'è sempre una componente folle ad accompagnarlo. In più, rientra perfettamente nei meccanismi di giustizia di Madre Natura: se sei un bellissimo uomo e un grandissimo atleta, è molto improbabile che M.N. ti abbia dato anche un'intelligenza sopra la media. Idem per le modelle. Idem per tanti musicisiti: se sono bravi e fighi, qualcosa mi dice che saranno sicuramente degli stronzi epocali. Chiaramente ci saranno le eccezioni, ma questo secondo me è un po' il filo che guida la nostra M.N. nel distribuire talenti, alla nascita.
Le case in cui ho vissuto
erano cieli chiusi dentro ad una scatola
ed ho lasciato tracce tanto chiare
che qualcuno male interpreta
l'educazione non prevede che
si possa andare via bene
senza stare un poco male
.......per l'alba che c'e' in me
in fondo anche un pianeta non e' altro che
una scatola
un po' sferica
le cose che non ho portato via
erano quelle
che non hai voluto
quelle che ho scartato
prima di andar via......
sono un infinitesimo di te di me e di te
solo una parte infinitesima
sono un infinitesimo di te di me e di te
solo una parte infinitesima
(MARTA SUI TUBI - L'abbandono)
Tanto per citare qualcosa che oggi mi ha fatto venire i brividi in macchina. Ed è capitato che tocca intervistarli, anche se devo passare dall'ufficio stampa, e la cosa mi secca un po'.
Due anni fa ascoltavo queste canzoni con un altro stato d'animo. Due anni fa entravo dentro una realtà nuova. Due anni fa, forse, uscivo un po' dal jazz e da tutto quello che il jazz significava in quel periodo. Due anni fa uscivo da una storia pesante, che però è proprio partita dalla musica, per questo è dura guarire tutte le ferite, ancora. Due anni fa non mi sarebbe neanche saltato in mente che poi avrei dovuto fare certe interviste. Dunque, bene così. Poi, la consapevolezza di ascoltare certe cose e provare più o meno le stesse sensazioni, anche a distanza di anni, è un'altra storia. Che cerco di ricordarmi ogni tanto, per ricordarmi che dovrei dimenticarmene in via definitiva.
Nel frattempo, mi resta addosso un freddo e cinico senso di colpa che non riesco proprio a farmi andare giù...può dissolversi tutto così? E' proprio vero che quando uno se ne va l'educazione dice che bisogna sempre stare un poco male...sono delle teste di cazzo, i Marta, ma a volte hanno ragione. Un altro esempio a sostegno della tesi su M.N.
Martedì 9 farò l'orale a Bologna....sarà durissima, è proprio impossibile farcela. Ma intanto andiamo a farlo, sto cazzo d'orale.
Il film è notevole, per quanto poi si vada ad infilare nel melodrammatico, quale è il piano dell'intreccio, riesce comunque a non essere pesante, a far provare quel senso di pietà che si hanno per i geni incompresi e malati. Penso a John Nash in A beautiful Mind. Perchè no, anche a quel povero Beethoven che era sordo, ai tanti ciechi cantanti..chi più ne ha più ne metta. La verità è che il genio non è mai solo, c'è sempre una componente folle ad accompagnarlo. In più, rientra perfettamente nei meccanismi di giustizia di Madre Natura: se sei un bellissimo uomo e un grandissimo atleta, è molto improbabile che M.N. ti abbia dato anche un'intelligenza sopra la media. Idem per le modelle. Idem per tanti musicisiti: se sono bravi e fighi, qualcosa mi dice che saranno sicuramente degli stronzi epocali. Chiaramente ci saranno le eccezioni, ma questo secondo me è un po' il filo che guida la nostra M.N. nel distribuire talenti, alla nascita.
Le case in cui ho vissuto
erano cieli chiusi dentro ad una scatola
ed ho lasciato tracce tanto chiare
che qualcuno male interpreta
l'educazione non prevede che
si possa andare via bene
senza stare un poco male
.......per l'alba che c'e' in me
in fondo anche un pianeta non e' altro che
una scatola
un po' sferica
le cose che non ho portato via
erano quelle
che non hai voluto
quelle che ho scartato
prima di andar via......
sono un infinitesimo di te di me e di te
solo una parte infinitesima
sono un infinitesimo di te di me e di te
solo una parte infinitesima
(MARTA SUI TUBI - L'abbandono)
Tanto per citare qualcosa che oggi mi ha fatto venire i brividi in macchina. Ed è capitato che tocca intervistarli, anche se devo passare dall'ufficio stampa, e la cosa mi secca un po'.
Due anni fa ascoltavo queste canzoni con un altro stato d'animo. Due anni fa entravo dentro una realtà nuova. Due anni fa, forse, uscivo un po' dal jazz e da tutto quello che il jazz significava in quel periodo. Due anni fa uscivo da una storia pesante, che però è proprio partita dalla musica, per questo è dura guarire tutte le ferite, ancora. Due anni fa non mi sarebbe neanche saltato in mente che poi avrei dovuto fare certe interviste. Dunque, bene così. Poi, la consapevolezza di ascoltare certe cose e provare più o meno le stesse sensazioni, anche a distanza di anni, è un'altra storia. Che cerco di ricordarmi ogni tanto, per ricordarmi che dovrei dimenticarmene in via definitiva.
Nel frattempo, mi resta addosso un freddo e cinico senso di colpa che non riesco proprio a farmi andare giù...può dissolversi tutto così? E' proprio vero che quando uno se ne va l'educazione dice che bisogna sempre stare un poco male...sono delle teste di cazzo, i Marta, ma a volte hanno ragione. Un altro esempio a sostegno della tesi su M.N.
Martedì 9 farò l'orale a Bologna....sarà durissima, è proprio impossibile farcela. Ma intanto andiamo a farlo, sto cazzo d'orale.
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