sabato 31 marzo 2007

!!!


Gran concerto. Grande tiro. Da tempo non mi divertivo così al Circolo. Certo, quelli che devono per forza scrivere sempre le recensioni, a braccia conserte in fondo, immobili mentre la gente salta suda si dimena, c'erano come al solito. Però...veramente questi hanno svegliato un po' sto giretto romano che pare che vive solo su myspace. Oh Cristo...scendono entrambi i cantanti, sudatissimi, e gridano nel microfono senza fili Are you fucking crazy? e ti viene voglia di spaccare tutto.

Che tiro che hanno. Che energia. Che voglia di ballare. Bene così....è proprio questo quello di cui si ha bisogno.



Che poi ti trascinino in un posto globalizzato, caro, con gente vestita non si sa come che neanche ti rivolge parola e parla di quanto è vero che l'uomo pesci in genere non torna mai sui suoi passi..questa è un'altra storia.

Basta Roma. Stop.



Comunque: la prossima volta che riabbocco alla storiella che tra ex si può restare amici datemi una botta in testa.



:-)

mercoledì 28 marzo 2007

La nostra velocità


Our eartly pleasures.

Che figata. Mi piace un sacco. Mette addosso una carica, un'energia...quella che ben pochi dischi ti danno. Quella voglia di ballare, di scatenarti. Di camminare veloce, fare le cose velocemente. Sbrigarti e spaccare tutto. Di cantare e ballare mentre passi lo straccio, appiccicandoti all'asta del mocio fingendo di afre la rock star. E questo, devo dire, mi è sempre riuscito bene..eheh.


I'm not a man, I'm a machine
Chisel me down until I am clean

I buy books I never read
Then I tell you some more about me!

Beneath the concrete there's a sound
A muffled cry below the ground
There is a poison in the air
A mix of chemicals and fear

My words are just hunches I'm not sure what they mean
You're asking for commitment when I’m somewhere in between

Never never try to gauge temperature when you travel at such speed
Its our velocity.
Is it cold where you are this time of year?
You didn't leave a scar.

A stream of numbers hit a screen
And you're expected to know what they mean

Throughout the conflict, I was serene
I can't outrun the sadness I've seen

Are you willing to resist, for people you've never met?
The devil's wheel revolves, but it needs to be reset.

Never never try to gauge temperature when you travel at such speed
Its our velocity.
Is it cold where you are this time of year?
You didn't leave a scar.

I've got no-one to call in the middle of the night anymore
I'm just alone with these thoughts

Love is a lie. Which means I've been lied to
Love is a lie, which means I've been lying too.

I watched a film to change my feelings
I am strong enough to bear a burden
If everyone became this sensitive
Then I wouldn't be so sensitive


Questo tipo di velocità.

Bello bello bello.


Aggiorniamo le liste dei preferiti, diciamo a marzo2007:

* MAXIMO PARK *
* MICHEL GONDRY *
* JONATHAN COE *

Infatti, sto divorando "La casa del sonno" e direi che "Our eartly pleasures" è la colonna sonora che mi ci sto immaginando. Forse perchè entrambi sono talmente british...odiosamente british, direi.
Ma Ashdown mi sembra tanto via Bartolo....



domenica 25 marzo 2007

la posta del cuore#1

L'unica mia amica che ha una vita sentimentalmente a posto è andata in Nuova Zelanda a vivisezionare dei ratti a scopi psicologici. Il resto delle mie amiche/ci e conoscenti ha qualche problemuccio, chi più chi meno. C'è chi deve vivere la distanza, chi deve affrontare una perdita, chi viene deluso, chi ha l'autostima sotto le suole delle scarpe. Chi vuole qualcuno accanto, chi quello che ha non lo sopporta più, chi fa scenate di gelosia inimmaginabili, chi scappa e chi rincorre.

Sono anni che penso che in amore vinca chi fugge. E ne sono ancora convinta. Mio padre sostiene che la donna debba essere femminile e farsi desiderare: quando vuole portare per troppo tempo i pantaloni perde ogni charme sul suo uomo, che in fretta ne trova un'altra. E' vero anche questo...e comunque combacia con un'altra teoria, quella di mia madre. Anche chiamata la teoria della fica moscia. Un teoria perfetta, infallibile, praticamente adattabile a qualsiasi situazione....più l'uomo si sente utile, più lo attrai e te lo tieni stretto. Attenzione, perchè anche lì bisogna saper raggiungere il famoso punto QB, il cui significato ho scoperto solo qualche anno fa, sapete.. in fondo alle ricette (bah. ma chi l'ha mai letta una ricetta). Ricapitolando: moscia QB, grintosa SQ (anche questo: secondo quantità..cioè???!!), femminile sempre. Funziona?

Innamorarsi non è semplice.

Siamo tutti in amore con tutti. Il sesso complica.
Siamo tutti in amore con tutti. Il sesso libera.

Ma no, non è neanche una questione di sesso. Il sesso meriterrebbe un capitolo a parte. Ma è chiaro che se il sesso va male, la storia è praticamente morta. Vi rimando alla prossima posta del cuore.

E sapete perchè la teoria della fica moscia funziona? Perchè se io vado in un centro sociale pessimo a Macerata e qualche mio amico parla con qualche tizia conosciuta a bancone e guarda caso questa tizia conosce il gruppetto che ha appena suonato, finisce che quelli del gruppetto vengono da me a vedere chi sono/che faccio/di che scrivo. E lì parte la conversazione. Magari ti lasciano anche la mail. (che poi...ma vi fidereste di me??ah ah ah. Manco fossi Bertoncelli). Ma MAI nessuno (e dico MAI) mi ha attaccato bottone per scopi sentimental/sessuali. MAAAI. Va beh, ieri avevo questi occhiali nuovi che mi fanno tanto seria e antipatica...ma anche nelle mie migliori serate, nulla. Quindi: la fica moscia vince sempre. SEMPRE.

Io ho vinto una sera, ubriachella e con i capelli acconciati da matta, con fili verdi in mezzo. E solo perchè ho chiesto un accendino, nonostante l'avessi in borsa. Ciò non significa che ero moscia qb, e se anche fosse giammai lo ammetterei.
Tutto questo solo per dire e ribadire: MAI parlare di un argomento che vi sta a cuore e che conoscete mediamente bene se volete fare colpo. Per non farvi pregiudizi sul tipo che vi sta di fronte e per non spaventare l'ometto in questione..che magari finisce che ne sapete più di lui e poi vince la fica moscia alla sua destra.


Sara aka Natalia Aspesi. Scrivete per avere un consiglio.

martedì 13 marzo 2007

ebbene sì, l'ho fatto


Due giorni a Perugia, come l'anno scorso. Sempre marzo, sempre con qualche cosa che deve lasciare il segno.
Stavolta il segno l'abbiamo lasciato davvero, sperando di poter ricominciare da qualche parte. E infatti, qualcosa si è subito mosso. Spesso tocca mettere un punto fisso per ripartire con senno, lunga vita a Sandrino e al suo studio di Corso Cavour. E a Tamara. E a via Bartolo.

Via Bartolo è proprio dietro piazza IV Novembre, la piazza centrale a Perugia, quella con la fontana e le scalette.
Via Bartolo è stata da sempre crocevia di tante facce diverse, con storie simili. Camere intercambiabili, usanze che si appiccicano come in nessun altro posto del mondo, modi di fare e di dire che appena entri senti subito tuoi. La tranquillità e la serenità che trovi a casa, della colazione fatta in terrazzo, dei piccioni malefici che stermineresti. La certezza di un buongiorno. La certezza di trovare sempre qualcuno sveglio. La certezza di sapere che tanto, prima o poi, tutti ci capitano, o hanno a che fare con qualcuno di via Bartolo. E' inevitabile. In molti hanno bramato di mettere la firma su quel muro. Eh eh.


Che dire...si cambia, e molto. Non in tutto però: per molte cose, siamo sempre gli stessi, con le nostre manie del cavolo. Io, per esempio, continuo a non saper solfeggiare in chiave di basso, senza neanche sforzarmici..non mi riesce e basta, Non che mi freghi granchè, nonostante la chiave di basso sia un bellissimo disegno..per questo ora ce l'ho sull'anca sinistra.

Per un postpiù serio e musicale, aspetterete..vero?

lunedì 5 marzo 2007

Sanremo via you tube- in differita

Non ho seguito granchè il festival. Ieri, durante una riunione editoriale di Musikbox, sono venute fuori considerazioni su argomenti strani, che io non conoscevo. E non potevo nè controbattere, nè concordare, nè fare polemica. Le polemiche, soprattutto, mi sono mancate: ci sto proprio male senza polemizzare un po'. Quindi mi sono appena vista grazie a quel bellissimo strumento cue è YouTube-.

- Amalia Gré: ero curiosa di sentirla, dopo averne scritto...ma dai, jazzista ma de che?! Magari è la classica turnista che si spacca davvero il culo, che ha studiato tanto con relativa gavetta senza fine, e che magari si esibisce nei soliti club e insegna nelle solite scuole..però cristo, se hai le palle di cantare in quel modo, allora abbine pure per portare un pezzo quantomeno più originale...non mi è piaciuta, affatto.

-Cristicchi: a me il riff che ritorna ossessivo mi sa di "Fragile" di Sting. Ovvio che è più lento e comunque gli accordi sono diversi, però diciamo che l'idea è simile. O comunque mi ci ha fatto pensare, ecco. La canzone ha un bel testo, non c'è dubbio, e lui la faccia da matto ce l'ha. Ma, in sé, non è niente di fuori dal comune e infatti va benissimo così, perchè siamo a Sanremo, ogni tanto me ne dimentico.

-Moro: no, non mi piace. Testo un po' banale e poi, a volte, ci sono dei pezzi in cui mi ricorda una canzone di Bersani, forse Chicco e Spillo.."di giudicare, di xxxxxare.."..non so se avete capito qual è il punto.

Entrambe le canzoni vincitrici del festival sono un po' rappate..vorrà dire qualcosa? Forse è un segnale per dire: svecchiamo la melodica, scontatissima, banalissima canzone italiana? Mah, non so..anche perchè poi una canzone rappata non è neanche sta grande trovata del secolo. Piuttosto: forse sono state uniche due canzoni diverse, e per questo meritevoli. Forse anche io avrei fatto queste scelte, se fossi stata in giuria.

E ve lo giuro, io prima o poi alla giuria di Sanremo ci arrivo, fosse l'ultima cosa che faccio nella vita..

sabato 3 marzo 2007

Mi sono appena ricordata

Il sogno di stanotte!

Crisi di governo entrata prepotentemente nel mio sonno, dopo una corsa dietro ad una tipa veramente isterica e pazza a cui dovevamo sottostare per l'organizzazione di un festival o di qualcosa del genere, mi ritrovo insieme ad altre persone prima in un aereoporto, e poi camminando camminado in una specie di porto in cui ognuno di noi doveva salire, a gruppi di tre, in una specie di letto a soppalco galleggiante. Io, Noch ed Elisa eravamo in una di queste barche soppalcate, con una coperta che sembrava la tovaglia con i funghetti che abbiamo a casa, e poi ad un certo punto arriva una sorta di ta-ga-dà volante (quello delle giostre di paese, sì..), scortato da elicotteri e navicelle strane, stile Apocalypse Now però meno militari, che sparavano nell'aria fumo tipo da discoteca...e sul tagadà c'era...Prodi con i ministri...oh mio Dio. E poi ho sognato altre donne politiche che erano lì nelle barche soppalcate con noi a manifestare, ma non so contro cosa.. (tipo Livia Turco e altre, in mutande e reggiseno..bho..ora non ricordo bene)
Alla fine io ritorno nell'aereoporto credo in cerca di cibo e quando torno Noch e Elisa si sono addormentati e non mi fanno spazio sulla barca soppalcata. Poi inizia a suonare il citofono di casa e il sogno s'interrompe.

Beh, sì..ieri ho bevuto un po', ma mica tanto.

Ragazzi Giovani


Stasera, al solito Circolo degli Artisti.



Junior Boys. Che poi, io non sono così elettronica normalmente, ma è ovvio che se è sabato e non c'è niente di bello da fare, andare al Circolo a sentire un qualsiasi gruppo è sempre un piacere, soprattutto quando le alternative sono davvero poche. Hanno dei bei pezzi, sicuramente, ma forse per i miei gusti sono anche troppi calmi; non ho l'ultimo disco, però, dunque non posso fare troppe diquisizioni.

Questa città, in ogni caso, diventa sempre più piccola. Per quanto mi sforzi di vederla sotto altri punti di vista, con uno sguardo sereno e disteso, la dimensione gigantesca delle sue strade e dei suoi quartieri non è affatto proporzionale alla casualità con cui puoi incontraci delle persone, dentro.

Da qualche settimana Repubblica.it non fa altro che pubblicare dei piccoli box sulla Nuova Zelanda: dal calamaro gigante alla parata di attrici porno in topless. Ogni giorno c'è un riquadro piccolo piccolo che mi ricorda che l'amata Perù è a 11 ore di distanza temporale, e non so quanti mila chilometri di distanza fisica. Vive nel futuro, nonchè nell'altro emisfero terrestre. La distanza, sempre lei. Ho scoperto che parlare attraverso un aggeggio come Skype può essere divertente quando non senti una persona da tanto tanto tempo e magari questa persona vive davvero lontano. Quando però ci devi far stare in piedi un rapporto, su Skype, perchè ti sei rotto le palle di comprare le schede europee da 6 euri e preferisci risparmiare e prenotare presto un low-cost, le cose si complicano. Non si può parlare con lo schermo di un computer, cazzo. E io mi sono stufata...quant'è bello alzare la cornetta e dire: ci becchiamo alla Société Lutèce per una birra e poi vediamo che fare..dormi da me stasera? E invece no! Invece....vaffanculo.

Venerdì arriva P., appunto.

venerdì 2 marzo 2007

Avete mai sognato di volare?

Finalmente sono andata a vedere L'arte del sogno. Bello. Mi è piaciuto, anche se un po' il retrogusto di Amélie Poulaine si fa sentire, indubbiamente. Forse anche l'ambientazione parigina aiuta.


Bello matto Gael, comunque...buonissima interpretazione. Con quel faccino poi.
E quindi tutti i grafici, aspiranti illustratori, hanno qualche rotella fuori posto? E sono carini carini, un po' timidi, e a volte danno risposte veramente spiazzanti. No, perchè P. è così..eh eh.

Quello che più mi scoccia, a volte, è dover ammettere di non aver mai sognato di volare. Ho fatto sogni stranissimi anch'io, certo, come per esempio lottare con animali selvatici nel giardino di casa mia - tigri, scimmie ed elefanti, soprattutto - oppure essere inseguita da qualcuno, essere incinta..bho mille cose. Penso che il mio incubo ricorrente sia quello di avere i denti che cadono, sanguinando. Che si sgretolano...mio dio, mi viene l'ansia solo a pensarci. La smorfia napoletana dice che è davvero un brutto segno, tipo morti in famiglia e compagnia bella. Non pensiamoci. Resta il fatto, però, che non ho mai sognato di volare, e mi piacerebbe tanto...

Quello che invece faccio spessissimo, e sembra stranuccio, è parlare durante lo stato di veglia, quel momento prima di addormentarsi profondamente: dico cose senza senso, con gli occhi semi chiusi. Rispondo alle domande che qualcuno mi fa con cose che non c'entrano davvero nulla, perchè si intrecciano con i primi sogni, o pensieri. Fa ridere, normalmente. A me a volte mette paura.

Un altro disturbo del sonno che ho avuto è il fatto di svegliarsi molto prima dell'orario stabilito e comportarsi come se la sveglia fosse già suonata: al liceo, mi è capitato diverse volte di svegliarmi alle 2 di notte, vestirmi e prepararmi, sbalordirmi perchè mia mamma non mi aveva fatto la colazione, uscire e scoprire che era ancora buio pesto...e anche in quell'occasione mi sono inquietata.

La compilation in regalo con Rockdeluxe (rivista spagnola sull'alt rock..) è davvero figa.
E mi pento sempre di più di non essere andata a sentire Micah P. Hinson a Madrid perchè costava troppo. Su puta madre...