martedì 29 maggio 2007

la ville lumière


No comment.

Abbiamo solo mangiato crepes..


:-)

martedì 22 maggio 2007

vaivén

Domani arriva Freddy (che doveva venire oggi ma per colpa degli scioperi in Italia..).

Venerdì vado a Paris dalla Mrzi.

Nel frattempo sgranocchio biscotti come un'ossessa davanti al pc, aspettando di installare, por fin, Photoshop.

Mi si sta aprendo un mondo..speriamo, davvero. Perchè se è vero che i giornalisti sono quelli che più alimentano le file dei disoccupati nel mondo, bisognerà presto correre ai ripari.

Nel frattempo a Madrid piove e grandina, e io sono più lagnosa che mai. Un po' perchè ne ho bisogno, un po' perchè ci sono cose di cui chiunque si lagnerebbe, un po' perchè nella ricerca estenuante di qualcosa di utile da fare, questa è una possibile scappatoia.

Ho bisogno di un bel piatto di vincisgrassi...ahahaaahahahahahahaahhahahahaahhah

sabato 19 maggio 2007

Miami MOMA - mah..

Il mio livello di autostima scende vertiginosamente, al prendere atto di diverse cosucce, non troppo felici.

Il mio colloquio dinamico non è andato. Nonostante il mio profilo sia piaciuto lì per lì (quello psicologico), hanno scelto altri. Che non sapevano neanche mettere in fila due parole e non hanno detto niente di interessante.

Ho fatto un colloquio per fare la commessa al negozio dell'Hard Rock Cafè. Una tipa francese mi ha detto che le selezioni sono dure, domande in inglese, mille pippe sugli studi etc. Lavoro anche fisico di carico e scarico. Secondo colloquio con il direttore, istruzioni su come spazzare per terra in un metro quadro di negozio. E comunque, non mi hanno chiamato. Insomma..per piegare due magliette chissà che laurea ci vuole.

Da oggi, ogni etichetta discografica di Madrid ha il mio curriculum.


In tutto questo: ieri sera sono uscita con gente della Universal. Sì, avete letto bene. La major etc etc. Locale all'aperto sciccoso, e discoteca dove tutto è gratis e tutti sono gli invitati di tutti. Bevute gratis a scialare baci e abbracci. Qualcuno diceva che lunedì va a prendere una birra con Enrique Iglesias.
Vi risparmio la tenuta chic che avevo scelto per la serata, considerando che il mio armadio è praticamente vuoto e la mia poca voglia di fare relazioni pubbliche. Certo, a me non mi prendono nemmeno a piegare magliette, però sta gente che non sa nemmeno chi ha costruito il muro di Berlino guadagna tanto tanto e fa la bella vita.

Ma a me 'sta bella vita non piace per niente. Non mi faccio le lampade, non vado vestita di bianco e con i tacchi, non mi piacciono gli strass. Ora che ci penso è anche normale che non mi prendano a piegare magliette.


Non vedo l'ora che arrivi il MIAMI....

giovedì 17 maggio 2007

Imparare a godersi la vita

Chi mi conosce sa che normalmente il mio spicchio di credenza è sempre il più triste: senza Nutella, senza marmellata. Robe integrali, yogurt in frigo insieme alle solite 4 foglie di insalata e qualche pomodorino. E non mancano le zucchine..mai.

Beh, annuncio a tutti che sto mettendo su svariati chiletti (almeno mi sono cresciute le tette, è pur qualcosa) e che non riesco a resistere davanti ad ogni tipo di stuzzichino o schifezza che arriva con la classica caña delle 20. E che mangio a qualsiasi ora. Insomma..il mio regime alimentare sta andando a fanculo, ma non è di certo del mio rapporto col cibo, con i sapori e con l'alimentazione sana l'argomento di cui vorrei parlare.

Sono qua, in questa stanza che non ho voluto ancora decorare, nonostante con me abbia portato foto, delle persone importanti che hanno fatto la mia vita. E' tardi, ed è giovedì. Le ragazze che occupano questo strano appartamento sono andate al bar sotto casa (superfighetto e carissimo) a bere qualcosa. E' arrivata un'altra italiana che a quanto pare si è subito affiliata all'uscita comune. Andavano anche le tre stronzette che hanno lasciato la casa e a una delle quali sono subentrata io..testarelle di cazzo. Capisco che ve ne volevate andare..ma che bugiardelle. Va beh.

Sto bene...non mi manca nulla. Ho una persona vicino che farebbe qualsiasi cosa per me. Amici più o meno stretti che si dimostrano sempre disponibili. Il corso va bene e cerco di imparare quello che posso. Sto facendo colloqui, che non stanno andando granchè bene ma.. siamo solo all'inzio. Mi hanno aiutato a fare tutte le scartoffie burocratiche per lavorare, sbrigate grazie alle conoscenze in 5 minuti, risparmiandomi la fila di cui prima.

Ho visto:

Ojos de Brujo (finalmente)


Concerto da paura, al teatro Espanol...sono tantissimi e hanno fatto davvero uno spettacolo a 360 gradi. Pura diversione. Tromba e piano superbi. Ritmi a cui non si può resistere, e una voce da brivido bella flessibile e malleabile, per quanto incastrata in uno stile che lascia ben pochi margini di cambiamento e varietà. Il ballo...il flamenco. Quello vero, quello ballato da professionisti. Piel de gallina, come la chiamano qui. Grossa esperienza, davvero.


Ho mangiato giappo:



Mi sono fatta ribrezzo da sola...ma si è mangiato gran bene...pato solomillo pollo arroz sushi DI TUTTO!! Feliz cumple Pablinho..


Ho bevuto Ribeiro.

Ho visto i Verdena.

Insomma...

Però di fondo c'è questa sensazione di insoddisfazione che non mi lascia. Chissà perchè.

A volte penso che non ci si accontenta mai. E così facendo ci si perde per strada tante di quelle cose...

A volte penso che dovrei essere più propensa al bacetto del buongiorno piuttosto che preoccuparmi del fatto che sono in ritardo. Sarebbe tutto più bello, lo so.

E intanto mi rilasso con il più bel Thelonious Monk che esce dal mio caro mac...un buon sottofondo per scribacchiare un po'. Oggi ho anche chiamato mio papà. E mia mamma. E mia sorella. E mio nipote. Che ormai dice tutta la frase zia Sara che fai in Spagna?
Bella domanda. Mi godo la vita? Non direi..non ancora perlomeno.

Questo paese cresce a vista d'occhio. E si lancia sempre più verso uno stile di vita...diciamo globalizzato a livelli statunitensi. Tutto è predisposto alla perfezione: i mezzi per raggiungere ogni luogo, supermercati in cui tutto è preconfezionato e pronto per l'uso. E nonostante ciò...c'è sempre un bar aperto che alle 7 del mattino ti serve l'ultimo cocktail, e c'è sempre una scusa per fare una sosta e bere una birretta. E c'è sempre festa. E il fine settimana è il momento che tutti attendono, con trepidazione. E si dice sempre Hola e Hasta Luego, anche quando si sale sull'autobus. E tutti in metro leggono e fanno sedere le signore anziane.
Sono cambiate tante cose, non c'è dubbio...quello che non cambia, per fortuna, è il sapore della birra. God save the Bier. E qua risponderebbero: Beber es vivir. Chissà...

In una parola: glocal. Che suona maluccio, ma è così....e se ci riescono sono dei grandi.

Buonanotte, è ora.





venerdì 11 maggio 2007

Colloquio Dinamico

Oh-Mio-Dio.

E' la prima volta che mi fanno un colloquio dinamico e con tutte le pippe mentali connesse, da risorse umane. Aggettivi che descrivono l'atteggiamento che pensi che gli altri si aspettino da te, quelli che pensi descrivano il tuo carattere a livello lavorativo. Parla a ruota libera del tuo personaggio, perchè dobbiamo scattarti una foto della parte "interiore", per capire se sei la persona che stavamo cercando. Esprimi il concetto della tristezza avendo a disposizione un foglio bianco e una penna.

Ok...tutto questo è davvero una merda..a morte i dipartimenti di risorse umane. Ti fanno sentire come un topolino da laboratorio che viene analizzato. Ed ogni tuo comportamento sarà interpretato da chi pretende saperne più di te, su di te. Ma daje...

Anche a Madrid è tornato il sole, io ho ripreso a fumare ai ritmi storici e mi scopro sempre più come una donna iperproblematica. Però..poi cavolo, sono le istituzioni che mi mettono i bastoni fra le ruote...

PER APRIRE UN CONTO CORRENTE:

Prima filiale Caja Madrid: lei signorina deve pagarci 200 euro per aprire un conto da noi.
Seconda filiale Caja Madrid: lei signorina ha bisogno di un certificato di non residenza in Spagna.

Ma Cristo: io nella mia Carta di Identità risiedo a MONTEGRANARO. E basta. Nè a Roma, nè qua. A MONTEGRANARO.

Vado al Commissariato e mi dicono che magari vogliono la carta di residenza per il conto.

Ma Cristo: io non voglio risiedere qui. Io risiedo a Montegranaro, e basta.

Terza filiale Caja Madrid: lei signorina ha bisogno del certificato della scuola dove sta studiando, e basta.

Ok. E per lavorare, porca troia, devo avere il maledetto NIE (Numero de Identificacion de Extranjeros), un numero che ti assegnano...ma per farlo, ti tocca fare la fila di milioni di ore insieme agli extracomunitari che devono regolarizzarsi..non ci voglio credere.

E allora mi chiedo: MA A CHE CAZZO SERVE LA STRAMALEDETTA COMUNITA' EUROPEA??!!!
Libera circolazione di merci, cittadini. Libero mercato del lavoro.

Una mierda! Aqui nos tienen siempre controlados! E a che mi serve pagare le tasse allo stato italiano da qua? Per la pensione? Seeee...
Ve lo dico io: l'Europa la fanno Zara, H&M, Ryanair e poco più. Siamo europei perchè usiamo msn, tutti. Perchè ci vestiamo tutti uguali. Perchè compriamo su Ebay e perchè scarichiamo sul mulo. Questo ci fa europei...ma alla fine ci fa quasi "mondiali". Ma solo in questo...perchè poi quando vedi che a distanza di 8 mesi la Barilla non la vendono più al Carrefour ti incazzi. E quando un pezzo di pizza fatta da italiani lo paghi 2,40, o un cappuccino scadente 1,70. E daje....allora, in quel momento, mi scatta l'orgoglio paesano e dico: ma vaffanculo! Ci vestiamo tutti con le maglie a righe e allora, datemi almeno la Barilla e non la pasta colorata e gommosa!

Scusate, perdonate la mia vena xenofoba. Ma quando passi la giornata dietro alle istituzioni è così. E ringraziamo il cielo che la metro è favolosa e gli autobus passano ogni cinque minuti e trovi sempre posto a sedere. E le file da fare, in confronto a Roma, sono pari a zero.


Sono una donna problematica. Urca se lo sono......

domenica 6 maggio 2007

Le differenze culturali..mah.

E che ci faccio una domenica pomeriggio di sole a casa, a vegetare davanti al mac, al mio solito?

La risposta più comprensibilmente veritiera e empaticamente accettabile si racchiude in poche lettere, una parola sconosciuta al vocabolario italiano, che sintetizza bene una condizione mentale e fisica:

resaca

"Postumi della sbronza" non ha lo stesso impatto semantico. Decsiamente no.
Che poi ho bevuto numero 2 copas, ossia 2 coca e rum.
Neanche tanto...eppure ero cotta, stordita, stranamente iperattiva alle 6 del mattino, con ancora voglia di ballare (o fare finta, che dir si voglia) sul cubo insieme al gruppetto di amiche di sempre, ormai abituate a vedermi in giro per Madrid, partire, tornare, arrivare, cercare casa.

Domani inizia la prima settimana vera, senza ponti, feste comandate e ostacoli vari alla mia ricerca di stabilità itinerante e dinamica, che forse mai troverò. Ho oramai abbandonato ogni speranza di capire le situazioni assurde in cui capito quotidianamente: si no puedes con ellos, ùnete a ellos, P. docet.
Vi faccio solo un esempio: tornare in una casa e trovare quattro materassi per terra, un cane impazzito, un furetto nella sua gabbia, una bimba di 1 anno e mezzo che alle due di notte è ancora tremendamente attiva e insonne, una ragazza di 18 in pigiama, la mamma della bimba dal Venezuela e una ragazza di 25 un po' rincoglionita ma con due palle così. Tutti buttati qua e là a bere limoncello, fumare porros, giocare col cane, tirare lo stesso peluche dalla bimba al cane e viceversa,...secondo voi è normale? Che poi, se ti morde un furetto non vaccinato dalla rabbia è un casino..povero P. Che ride. Vabbeh.

Raphaele, giustamente, ieri sera in preda all'alcol sosteneva che è come 3 anni fa, non è cambiato nulla. E' tornata pure Mariana dalla Colombia.

No. Non è uguale. Cristo...mica si può fare perennemente la vita dello studente...

Io ho deciso che voglio una vita tranquilla, un cane, un paio di figli, una cucina grande, la domenica coi pranzi familiari come se fosse la santa messa, qualche concerto ogni tanto, sport e soprattutto: silenzio. E non l'avreste mai detto, eh...l'iperattività chiama calma, ogni tanto. Poi avremo modo di romperci le palle anche di questo.


Sto ascoltando il nuovo delle scimmi artiche..non mi pare niente di fenomenale, caruccio.

Il 16 maggio suonano i Verdena a 400 metri da casa mia. Manco a farlo apposta. Bene.
Il 25 vado a Parigi per una maratona tour de force no stop dalla Mrzi.

Cristo..una a Madrid, una a Parigi e una dall'altro capo del mondo. Mica per essere ripetitiva..ma quand'è che ci mettiamo una pietra sopra, la piantiamo coi traslochi e ci stabilizziamo da qualche parte???? Mai. E verranno tempi peggiori. Lo so.

E comunque...io non mi riconosco più...a parte che sono sempre il solito bianconiglio è tardi è tardi è tardi...per il resto non mi riconosco più------ E forse è un bene.

Buon finale di domenica.


venerdì 4 maggio 2007

Madrid Madriz

Beh...eccoci qua.

Solita casa sgangherata delle mie, con gente veramente pazza...una specie di via Bartolo ma con follie più..folli. Diciamo che quando mi ritirerò in quel di Montegranaro a scrivere le mie memorie avrò veramente tanto da raccontare. Prendiamola così.

Del resto non si può avere tutto dalla vita, di un botto: amici, famiglia, amore, una bella casa e un lavoro tutto nella stessa città.

La sensazione della temporaneità costante mi fa tremare un po', mi fa già pensare a quale sarà la prossima meta, con chi, facendo cosa..e allora mi viene voglia di casa, di cose sicure e tranquille.

Non so perchè, ma da qualche mese a sta parte non riesco mai a fare quello che mi progetto..caspita. Non riesco a rispèettare le scadenze e gli orari..mmm..che mi succede????

In attesa del ritorno di Perù e del mio arrivo da qualche parte..eccomi qua.